SOTTO TIRO GLI INVALIDI VERI E LE INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO

Data: 
Mar, 22/06/2010 - 19:17

SOTTO TIRO GLI INVALIDI VERI E LE INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO
(di Sandro Terribili)


I disabili stanno raggiungendo una notorietà che non hanno mai avuto negli anni.
Ma in negativo, come i massimi protagonisti dello sfacelo finanziario del Paese, equiparati addirittura agli evasori fiscali. Sono quasi tutti "falsi'" secondo la nuova finanziaria, e i diversi demolitori dei welfare, e quei pochi che sopravviveranno al colpo di mannaia e quelli futuri, forse saranno sottoposti all'imposizione del tetto di reddito per ricevere l'indennità di accompagnamento.
Però dovranno di mostrare di essere praticamente in fin vita Via, dunque, lutti questi invalidi "ricconi" che approfittano della misericordia nello Stato trafugando il mirabolante obolo che li rende possessori di "carrozzine a vela"e di appartamenti sul bordo del Colosseo, con tanto di ascensore elettronico.


Già alcuni anni fa, per tre o quattro finanziane consecutive, guidati dall'infaticabile Lambrilli, ci dovemmo incatenare davanti al Senato per scongiurare già da allora l'intenzione di sottoporre l'indennità di accompagnamento ad un tetto di reddito.
Oggi ci risiamo, come se gli anni non fossero passati, e stavolta per come stanno le cose in Italia sarà dura se non si ripeterà la stessa dura battaglia condotta a quel tempo. I disabili sono ormai come le streghe del medio evo a cui si da la caccia, ma non come eretici, bensì come capri espiatori della rovina economica del Paese, non le banche, non la grande industria, non le mafie. Per fortuna non c'è più il rogo e nemmeno la rupe Tarpea, ma il ritorno dell'antica emarginazione è alle porte, ed è peggiore sotto l'aspetto della dignità umana, e dell'idea moderna di civiltà conquistata con grandi lotte di massa e battaglie epiche che la categoria negli anni passati ha condotto.


Non si vuole con questo sostenere che non sia giusto eliminare i pochi mascalzoni e profittatori che danneggiano l'immagine dei disabih veri, che ci sono e sono tanti, pressappoco nella stessa media di quella europea e mondiale.
Di questi non si parla mai, se non nella cronaca nera. Basterebbe aver visto le ultime paraolimpiadi e contare gli incidenti stradali solo per farsi un'idea. Ed ancor meglio capirebbero questi tagliatori di teste se facessero l'esperienza di avere qualche disabile per casa. Si renderebbero conto di quanto sia grande il disagio delle famiglie per accudirli e quanto grande sia il divario tra i costi per mantenerli e i benefici (si fa per dire) economici che ricevono.


Andrebbe anche ricordato che ogni volta che si sono fatti controlli a tappeto (stavolta sembra che si comincerà con duecento mila) i risultati sono stati un accumulo di migliaia di ricorsi legali che alla fine hanno portato ad una maggiore spesa da parte dello Stato piuttosto che ad un risparmio Così come è improprio prendersela con i "falsi" perché sarebbe piuttosto da indagare sulle commissioni mediche che li hanno riconosciuti invalidi, le quali commissioni in gran parte, si sa bene, sono composte da medici amici degli amici. Anche di molti dì quelli che gridano allo scandalo.


Dunque si faccia pure chiarezza, ma con criterio di equità e razionalizzando il sistema dei riconoscimenti con controlli sistematici sulle commissioni mediche preposte, che valutino attentamente i diversi tipi di patologie in modo completo e professionale, non ad occhio e croce. Si eviti però il massacro generalizzato e tanto meno si faccia a meno delle pensate geniali come quella di aumentare all'85 dall'attuale 74 la percentuale richiesta per ottenere l'assegno di invalidità, perché aggrava il problema e la situazione di povera gente malridotta. Si otterrebbero invece migliori risultati se si trovasse il modo di far rispettare la legge che obbliga le aziende pubbliche e private ad assumere il 7% di invalidi. O comunque venissero aiutati ad inserirsi nel mondo del lavoro, perché la povertà costringe spesso a cercare rimedi talvolta estremi, con la complicità delle commissioni e dei potentati locali. Ed inoltre da assistiti si trasformerebbero in soggetti reddituali.
Anche questa sarebbe un'ottima riforma strutturale. Forse non è questo il momento più adatto per pensarci ma intanto ci si faccia mente locale piuttosto che continuare all'infinito con questa telenovela noir.


(Sandro Terribili)



 

Ultimo giornale
Dicembre 2011

Chi è on-line
Ci sono attualmente 0 utenti e 1 visitatore collegati.
Accesso utente